Capitolo XII


“Ti senti pronto?” sussurra Mao, provando ad insinuarsi nei miei pensieri senza deconcentrarmi “… È tempo di andare.”
Apro gli occhi, tornando alla realtà.
“Sono pronto.” affermo e, uscendo dalla mia posa di meditazione, mi alzo, aggiungendo:
“Possiamo andare.” tuttavia, quando il commentatore ci presenta, invitandoci ad entrare, devo prendere lo stesso un profondo respiro per mantenere la calma e tenere lontana l’agitazione.
Devo vincere.
Guardo Takao, ricambiando il sorriso di sfida che mi lancia.
Devo vincere.
Mi siedo in panchina insieme a Gao e Mao, incurante dei boati del pubblico quando il primo campo di gara fa la sua comparsa e Lai e Daichi si mettono in posizione, lanciando i propri beyblade.
Vinci, Lai.
“C’è anche la squadra russa fra gli spettatori.” commenta la ragazza al mio fianco “… Saranno venuti a studiarci?”
“Probabile.” le concedo.
Ma immagino che Kai non voglia perdersi lo scontro di Takao, più che il nostro.
Involontariamente, faccio per alzare gli occhi alla sua ricerca ed averne conferma, venendo però distratto da un:
“Attenzione!” del commentatore che catalizza il mio sguardo su quanto sta accadendo “… Galuon è in difficoltà!” stringo i pugni, vedendo il bey subire incessantemente l’attacco di Daichi.
Forza, Lai. Puoi farcela!
Ne dà prova, sfruttando la conformazione del terreno per raggirarlo ed allontanarlo con un colpo netto, passando al contrattacco invocando il suo Leone Nero. Anche il suo sfidante evoca il proprio bit e, come lo scontro fra i due riprende giungendo all’apice dell’intensità, non mi sorprendo del vento che si alza e della luce accecante che i due animali sacri provocano quando entrano in contatto per il colpo decisivo, quello che, come le condizioni tornano normali, decreta la vittoria del mio compagno di squadra, nonostante la casacca strappata sul fianco ed il taglio al braccio che rimedia.
“Sei grande, Lai!” esclama la sorella, mentre non riesco a frenare un sorriso.
Quindi ora tocca a me.
Chiudo per un breve momento gli occhi, cercando di riconquistare la concentrazione ottimale.
“Rei…” mi chiama il vincitore.
“Tranquillo.” replico, alzandomi “… Ci penso io.” gli lascio il mio posto sulla panchina, aggiungendo seriamente:
“Vai pure a medicarti.”
“E perdermi così lo spettacolo? No, non ci penso neanche!” lo immaginavo…
“Contiamo su di te, Rei!” afferma anche Mao “… Fagli vedere che sai fare!”
“Non dovete preoccuparvi.” rispondo, portando gli occhi sul mio sfidante, già pronto sulla pedana, in mia attesa “… Vincerò.” devo vincere.
Prendo posto anch’io e, come ciò accade, un nuovo campo di gioco compare, rivelando un labirinto in pietra che, come il commentatore avvisa, nasconde delle insidie che scopriremo insieme solo durante il match.
“Preparati, Rei.” mi incita Takao, mettendosi in posizione.
Faccio altrettanto, ribattendo:
“Ricorda le mie parole.”
“Tre!” si intromette lo speaker “… Due! Uno! Pronti? Lancio!”
“Driger!” urlo, lanciando il mio beyblade con tutta forza di cui dispongo “… Attacca!”
“Dragoon!” entrambi partiamo alla carica, scatenando le prime scintille quando le nostre trottole entrano in contatto, cercando una di prevalere sull’altra.
Devo vincere.
Balzano all’indietro e poi tornano a colpirsi, costringendomi a richiamare Driger nell’accorgermi che la superficie sotto di lui si muove, facendo sbucare uno spuntone che per poco non lo colpisce e dando quindi al mio avversario la possibilità di tornare a buttarsi su di me, costringendomi a subire il suo colpo che scaglia il mio bey contro una parete del labirinto, frantumandola ed alzando la prima nube di polvere.
Driger!
“Allora? Che te ne pare, Rei?” mi provoca Takao, con un sorrisetto.
Cerco con lo sguardo il mio fedele compagno, ben sapendo che non è sufficiente un attacco simile per metterlo fuori gioco, avendone prova vedendolo svettare verso l’altro, atterrando direttamente sul lato alto della parete del labirinto e tornando subito a dirigersi con velocità verso il proprio opponente.
“Ti restituirò il favore con gli interessi!” e, a dargliene prova, ci pensa il mio bey a lanciarsi all’offensiva, balzando sul suo in un vero e proprio assalto che lo scaraventa lontano, facendogli frantumare a sua volta qualche parete. Nel farlo, però, un altro trabocchetto si attiva ed una pioggia di piccole lance cala sul campo, obbligandomi ad evitarle.
“Niente male davvero…” e questo è solo l’inizio “… Che dici?” propone con un sorriso di sfida, non appena la seconda nube si dirada, permettendoci di vedere il suo Dragoon apparentemente illeso “… Iniziamo a fare sul serio?” ricambio il sorriso:
“Non chiedo di meglio.” e, una volta che avrò sistemato lui, allora…
Urlo il nome del mio bit al cielo, facendo alzare il vento nell’evocare la mia Tigre, vento che cresce di intensità quando anche il Drago di Takao fa la sua comparsa.
“Attacca!!” gridiamo all’unisono, causando delle folate elettrostatiche tutto intorno a noi e facendo sollevare il terreno di gioco sul quale passano i nostri beyblade.
È il mio il più veloce e, dopo essere scomparso per un breve momento alla vista, si rende nuovamente visibile, ma solo il tempo necessario per colpire ripetutamente sui fianchi Dragoon, cercando di spingerlo fuori. Eppure, ciò dura solo pochi secondi prima che Takao riesca a prendermi in contropiede, rischiando di far finire Driger fuori gioco.
Non l’avrà vinta!
“Forza, Tigre Bianca!” la incito a tornare alla carica e, mentre lei cerca di azzannare il Drago Azzurro e di non farsi stringere dalle sue spire o di farsi colpire, io sono costretto a ripararmi il viso da dei detriti che si staccano dal campo a causa del tifone provocato dal giapponese e che finiscono col causare uno strappo nei miei calzoni.
Ma non mi importa! Devo vincere!
Cerco con lo sguardo il mio bey, vedendolo sollevato in aria e poi catapultato verso il suolo.
“Resisti!” esclamo.
Non possiamo perdere!
Altro schianto ed altro pezzo di labirinto che finisce in frantumi, così come la mia Tigre viene sbalzata via.
Ma siamo ancora in gioco, lo sento!
“Drigeeeer!” un lampo squarcia l’aria sopra di noi mentre il mio bey sbuca dalla nuvola di polvere in cui era avvolto, lanciandosi senza esitazione sull’avversario, pronto a riceverlo.
“Dragoon!!!” i due si scontrano e, a causa dell’esplosione che ne scaturisce, sono costretto a cadere in ginocchio, perdendo la fascetta sulla fronte ed avvertendo parte delle bende che mi tengono il codino strapparsi.
Dov’è Driger? Come sta?
“Dragoon!” chiama pure Takao.
Quindi… Nemmeno lui sa?
Sento l’ansia attanagliarmi mentre lentamente la polvere si dirada.
Devo vincere.
Il labirinto è praticamente distrutto…
Devo aver vinto!
Dragoon è fermo e Driger… Driger? Dov’è?
Sento lo stomaco contrarsi.
Non può essere un pareggio! Io devo aver vinto!
Anche l’ultimo strascico di nube si dirada ed il respiro mi si blocca.
Driger… Il mio Driger…
Traballa ancora qualche secondo, prima di cedere anche lui e fermarsi.
Però questo significa… Che io…
“Il vincitore è Rei!” conferma anche il commentatore, aggiungendo qualcosa che non mi curo di ascoltare.
“Sei il migliore, Rei!” esclama Mao alle mie spalle.
Guardo Takao, accorgendomi solo ora di quanto sia impolverato e senza cappellino.
Io l’ho…
“Bell’incontro, Rei.” afferma, venendomi vicino per aiutarmi a tirarmi in piedi, sorridendomi.
Faccio per alzare gli occhi verso le tribune, alla ricerca di Kai, ma un capogiro me lo impedisce.
Maledizione…
Mi costringo a ricambiare il sorriso, replicando:
“Ti ringrazio. Sei stato un avversario difficile.”
“Anche tu. In bocca al lupo per la finale, te la meriti.” annuisco e lascio la sua mano, così da dirigermi lentamente e col passo più fermo possibile verso la mia squadra, riuscendo a scendere non so per quale miracolo i gradini che si sdoppiano.
Non ora…
Tengo lo sguardo sul pavimento, cercando di mantenere a fuoco ciò che ho di fronte.
Non ancora…
“Qualcuno…” mormoro, smettendo di sorridere “… Recuperi Driger, per favore…”
“Rei, non stai bene?” centra subito il punto Mao.
“Ti aiuto.” si propone Lai ma, prima che possa anche solo toccarmi, rispondo un basso e deciso:
“No.” contro il quale per fortuna non insistono.
Perchè io… Ho intenzione di uscire da qui con le mie forze.
Devo farlo.
Proprio per questo mi riavvio, sperando di riuscire a mantenere una certa sicurezza che, però, non possiedo. Varco l’ingresso che conduce al corridoio e lì, sapendomi al sicuro dagli occhi di tutti, vedo nuovamente lo spazio intorno a me vorticare violentemente.
“Lai… Ora…”

 

**Kai**
“Niente male…” commenta Boris, lasciandosi andare ad un fischio di approvazione “… Finalmente han fatto vedere quello che sanno fare.”
“E finalmente avremo un avversario diverso in finale.” aggiunge Sergej.
“Che ne pensi?” mi chiede Yuri.
Che è irritante. Assolutamente irritante.
Sparisce per tre anni e poi ritorna come se niente fosse, cancellandomi completamente.
Non una volta ha alzato lo sguardo verso di me. Una!
“Lo batterò.” e lo costringerò a tornare a guardarmi.
Non importa come.

 
Continua…

 

E così la semifinale è passata! ^^
Mi dispiace, mi rendo conto che come scontro fra Takao e Rei è piuttosto sbrigativo… Ed infatti ammetto che nemmeno io sono pienamente soddisfatta, ma… Se avessi scritto fuoco e fiamme qui, cosa avrei fatto nella finale? xD
Come in ogni anime, è quella la più sentita, no? u.u
Al prossimo capitolo!
~Yami

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