Capitolo IX


**Rei**
“Si può sapere perchè ci hai messo tanto a tornare, Rei?” mi chiede Takao, seguito a ruota da Max:
“Credevo che non ti avrei più rivisto!”
“Naaaa! Io sapevo che prima o poi sarebbe tornato!”
“Scusate se vi ho fatto preoccupare, ragazzi.” rispondo, sorridendo loro.
“Non importa!” prosegue il ragazzo dai capelli blu “… L’importante è che tu sia tornato il solito Rei. L’ultima volta che ci siamo visti, non sembravi tu.” sì, è una cosa che mi ripetevano spesso in quel periodo.
Sorrido ancora, ribadendo:
“Mi dispiace.”
“Allora, sei pronto? Guarda che non ci faremo battere così facilmente da te!” annuisco, facendo del mio meglio per trattenere uno sbadiglio.
“Lo stesso vale per me.”
“Prova a ripeterlo senza sbadigliare.” mi prende in giro Max.
“Scusate.” rispondo “… Ma siamo arrivati poco prima della cerimonia d’apertura, il viaggio è stato lungo ed io…” non termino la frase, a causa di un altro sbadiglio che faccio del mio meglio per mascherare, evidentemente senza successo.
“Ti conviene tornare in albergo, allora.” riprende la parola Takao “… Domani si inizia, non vorrai presentarti in queste condizioni. vero?” mi dà delle leggere gomitatine al braccio, proseguendo con un sorrisetto canzonatorio:
“Non vorrai rischiare di addormentarti durate il tuo primo match, vero?”
“Non proprio quello che sancirà il tuo ritorno! Sarebbe imbarazzante, no?” gli dà man forte il biondo, appoggiandosi col gomito alla mia spalla.
“Rei non si addormenterà durante il suo primo match.” risponde al posto mio Mao “… Non vi conviene sottovalutarlo.” così come non conviene loro sottovalutare il resto di noi.
“Non ne ho alcuna intenzione.” risponde il giapponese, prima di portare i suoi occhi nei miei ed aggiungere seriamente:
“Ricordo molto bene cosa mi dicesti, l’ultima volta che ci siamo visti.” mi fa piacere. Perchè ho intenzione di mantenere fede alle mie parole.
Tende la mano nella mia direzione, affermando:
“Che vinca il migliore, Rei.” mi faccio serio anch’io e, prendendo la sua mano, ribatto:
“Contaci.” peccato che poi uno sbadiglio abbia la meglio su di me e quindi mi trovo nuovamente costretto a scusarmi.
Tuttavia, questo mi dà anche l’opportunità di congedarmi e, nonostante l’incitamento di Takao affinchè mi rimetta in forze entro domani, ciò non accade e, dopo una notte passata a dormire male in cui non ho fatto altro che svegliarmi e risvegliarmi, il giorno successivo mi ritrovo ancora assonnato.
“Hai fatto a botte col cuscino?” mi domanda Lai, come mi metto seduto una volta suonata la sveglia.
Gli spiego della mia pessima nottata e, notando come lui e Gao, al contrario, sembrino riposati, domando:
“Ma voi non sentite il fuso orario?” che razza di mostri sono?
“A differenza tua, noi sentiamo la tensione della gara.” mi risponde, sorridendo, piantando le mani sui fianchi.
“Non dovreste…” ribatto, cercando di mantenere gli occhi aperti.
Almeno… Non subito.
“Siamo noi i più forti.” aggiungo.
“Lo so. Ma non si sa mai chi potrebbe essere il nostro primo avversario. Oggi ci saranno le estrazioni, non te lo ricordi?”
“Giusto.” conferma Gao “… Potremmo rischiare di trovarci nello stesso girone della squadra russa o giapponese.” eh, no, questo no! Sarebbe sfortuna!
“Oppure potrebbe capitarci una nuova squadra incredibilmente forte, che non ci aspettiamo.”
“Ti stai riferendo al commentatore di ieri?” domando.
Mi pare avesse detto qualcosa riguardo alla nostra capacità di essere rimasti ai livelli a cui li avevamo abituati…
“Sto parlando per ipotesi. Prendere sottogamba il proprio avversario è il modo migliore di perdere. Non voglio farmi trovare impreparato, non quando tutto si decide in un solo round.”
“Non posso darti torto.” confermo, senza riuscire a trattenere un sorriso e, alzandomi, li esorto:
“Forza, prepariamoci. Mao si arrabbierà se facciamo un’altra volta tardi.” ci mettiamo tutti a ridere, probabilmente immaginando i rimproveri della ragazza qualora ciò dovesse capitare e, una volta raggiunta nella sala per la colazione, nemmeno lei si riesce a trattenere dal commentare:
“Strano che siate puntuali.” tuttavia si accorge anche delle mie condizioni e, lasciando che il suo sguardo si veli di preoccupazione, mi chiede:
“C’è qualcosa che non va, Rei?” ci pensa Lai a risponderle:
“Niente per cui darsi pena. È il fuso orario.”
“Scusate.” aggiungo sorridendo, prima che sia ancora una volta il fratello a proseguire, cercando di non mettersi a ridere:
“Questo qui non sa nemmeno cosa sia la tensione.” è perchè ho fiducia nei nostri mezzi e, soprattutto, in loro.
“Ed è giusto così.” controbatte Mao, anticipandomi “… Saremo noi a vincere tutti gli scontri. Giungeremo in finale.” sorrido ancora e, non essendoci altro da aggiungere, ci dedichiamo alla nostra colazione. Una volta terminata, finiamo gli ultimi preparativi, così da dirigerci verso il palazzetto del mondiale. Lì assistiamo alla comunicazione del risultato delle estrazioni che, come il commentatore suppone sappiamo, prevede la suddivisione delle trentadue squadre in otto gironi da quattro. Le due squadre vincitrici di ogni girone accederanno agli ottavi: la prima classificata del girone A si scontrerà con la seconda del girone B, la prima del B con la seconda del C e via discorrendo. Si passerà poi ai quarti, alle semifinali ed all’attesissima finale. Oggi si deciderà chi disputerà la prima parte degli ottavi e giocheranno i primi quattro gironi, due alla volta ed in contemporanea. Domani sarà il turno degli altri quattro gironi che termineranno di definire gli ottavi.
Mi stropiccio gli occhi.
Spero che le panchine riservate alle squadre siano abbastanza comode da permettermi di schiacciare un pisolino.
“Siamo nel girone A.” mi informa Gao, al quale rispondo:
“Ottimo.” uno vale l’altro, però… Questo ci permette di tornarcene subito in albergo.
“Mica tanto!” commenta una voce che riconosco “… Siamo finiti nello stesso girone!” mi volto verso Max che, sorridendo, si informa:
“Non dirmi che non ti sei ancora ripreso, Rei!”
“Non del tutto.” ammetto.
Il fuso orario questa volta mi sta uccidendo.
“È terribile!” mi scherza “… Come pensi di fare contro di me?”
“Rei non giocherà oggi.” lo mette al corrente Mao “… Saremo noi i vostri avversari.”
“In bocca al lupo, allora, ragazzi!” poi, passandomi un braccio intorno alle spalle, mi consola:
“Non preoccuparti! Fortunatamente sono due le squadre che passano per ogni girone! Noi ci vediamo in finale.” e, senza lasciarmi il tempo di rispondere, se ne va, rinnovando i propri auguri per i rispettivi incontri.
“Cosa ti ha detto?” mi domanda Lai.
“Le solite cose.” rispondo, non essendo il caso che loro sappiano e, sorridendo, li informo:
“Vado a farmi dare una copia del risultato delle estrazioni. Voi andate pure, vi raggiungo appena ho fatto.” non hanno nulla da obiettare e, una volta recuperato quanto di mio interesse insieme ad una copia del regolamento, studio quanto ho di fronte, tornando poi dagli altri.
“Come mai ti interessa?” mi chiede l’unica ragazza, non appena mi chiudo la porta del nostro spogliatoio alle spalle.
“Volevo solo capire l’andamento del torneo.”
“Ti sarebbe bastato chiedere a noi!”
“Supponendo che Takao e Kai vincano i rispetti gironi.” mi conferma il fratello “… Non li incontreremo rispettivamente prima della semifinale e della finale.” lo so.
Ma non era solo quello che mi interessava.
“Lai, Mao.” dichiaro, infatti “… Vorrei che foste voi, i primi a scendere in campo.” restano tutti sorpresi, probabilmente perchè la loro strategia era un’altra.
“Mi fido di tutti voi.” proseguo, spostando gli occhi da uno all’altro, Gao incluso “… E non ho intenzione di dirvi chi e quando scendere in campo.” mi soffermo sulla coppia di fratelli, ripetendo:
“Ma vorrei che i primi a disputare un match foste voi.” infine sposto la mia attenzione su Gao, terminando con un sorriso:
“Io e te cerchiamo qualcosa di buono da mangiare durante il match!”
“Ah! Questo mi piace!” commenta l’ultimo dei tre, dandosi una pacca sulla gamba.
“Se è quello che desideri, Rei…” risponde Mao “… Faremo così.” li ringrazio ed attendo l’inizio del nostro incontro, quando ci ritroviamo di fronte al campo da gara ed alla squadra americana, prima di aggiungere in direzione di chi combatterà:
“Ah, ragazzi.” mi guardano e quindi affermo, con un sorriso:
“Fate vedere quello che sappiamo fare.” di nuovo il loro viso si tinge di stupore, prima che la loro espressione decisa riaffiori.
“Ci pensiamo noi.” replicano all’unisono, avendo inteso perfettamente le mie intenzioni.
Bene, in questo caso…
Vado ad accomodarmi sulla panchina a nostra disposizione, venendo colto da uno sbadiglio improvviso.
“Non metterti troppo comodo.” mi avvisa Lai, sistemandosi meglio le bende intorno ai polsi “… Non ci metteremo molto.” in questo caso…
Cerco qualcosa di sfizioso nel sacchetto di Gao, mentre lo scontro ha inizio.
La prima a scendere in campo è Mao che, cogliendo immediatamente il beyblade avversario di sorpresa, lo scaglia fuori dal ring con un potente e repentino attacco, aggiudicandosi il primo incontro.
E non mi ha lasciato nemmeno il tempo di scegliere qualcosa da mangiare…
Così mi tocca prendere la prima cosa che mi capita sottomano, specialmente quando anche Lai chiude in fretta la questione, interrompendo la rotazione di Draciel senza che il bit power abbia il tempo di uscire e lasciando il proprio contendente completamente pietrificato.
Beh, in fondo mi avevano avvertito di non mettermi troppo comodo…
Mi alzo e, avvicinandomi al campo da gioco, sorrido al biondo, ancora scosso per l’esito del match, commentando:
“Non preoccuparti, Max. Fortunatamente sono due le squadre che passano per ogni girone.” ma non credo che ci vedremo in finale…
Poi, soddisfatto dell’esito dell’incontro e della vittoria schiacciante appena ottenuta, aggiungo, in direzione della mia squadra:
“Andiamo.” ci sono ancora due partite che ci attendono per aggiudicarci il girone.
Sono pronto per avviarmi ma, temendo che il concetto possa non essere stato recepito a dovere, mi blocco e guardo seriamente il mio ex compagno di squadra, affermando:
“Che sia chiaro. Noi siamo qui per vincere.” che non ci sottovalutino.
Faccio per addentare la mia focaccina, quando vengo colto da uno sbadiglio improvviso.
Odio questo fuso orario… L’ho già detto?
“Forza…” incito la mia squadra “… Chiudiamo in fretta la questione.” voglio tornare in albergo e, possibilmente, finire di riprendermi dal viaggio.

 

Continua…

 

Giuro che mi dispiace per Max! >.<
Ma mi serviva una vittima sacrificale e, visto che di solito sono lui o Rei..! Diciamo che non ho avuto molta scelta..? xD
Saluti!
~Yami

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