Eyes on me (Beyblade)

Capitolo XV

**Rei**
Prendo un respiro profondo, mentre Mao ci chiede:
“Siete pronti?”
“Sì.” risponde Lai.
“Pronti.” conferma Gao.
Bene.
“Andiamo.” affermo, entrando per primo quando il commentatore ci presenta, andando a prendere posto sulla panchina riservata alla nostra squadra. Incrocio le gambe e, mentre l’altra squadra ci raggiunge, guardo il primo che scenderà in campo, dicendogli: (altro…)

Capitolo XIV

**Rei**
Corro il più velocemente possibile verso l’albergo, sentendo il volto in fiamme a causa di quanto appena accaduto.
Quel… Quel…
È completamente impazzito?! Che diavolo gli è preso?!
B… B…
Ahaaaaa!!!
Raggiungo la mia meta, schizzando in bagno per aprire l’acqua fredda e ficcarci sotto la testa, nella speranza di calmarmi.
“Rei…” mi chiama Lai dall’altra stanza, bussando “… Stai bene?” NO! (altro…)

Capitolo XIII

**Rei**
Apro lentamente gli occhi, avendo bisogno di qualche istante per riuscire a mettere a fuoco i volti dei miei compagni di squadra chini su di me.
“Come ti senti, Rei?” mi chiede Mao, seguita dal fratello:
“Riesci a sederti?” e poi da Gao:
“Te la senti?”
“Io…” mormoro, cercando di tirarmi su “… Cosa..?” (altro…)

Capitolo XII

“Ti senti pronto?” sussurra Mao, provando ad insinuarsi nei miei pensieri senza deconcentrarmi “… È tempo di andare.”
Apro gli occhi, tornando alla realtà.
“Sono pronto.” affermo e, uscendo dalla mia posa di meditazione, mi alzo, aggiungendo:
“Possiamo andare.” tuttavia, quando il commentatore ci presenta, invitandoci ad entrare, devo prendere lo stesso un profondo respiro per mantenere la calma e tenere lontana l’agitazione. (altro…)

Capitolo XI

“Ti senti meglio?” mi domanda Lai l’indomani, approfittando del fatto che Gao si sia già avviato verso la sala ristorante.
“Sì.” confermo, finendo di sistemarmi la fascia intorno alla vita “… Non era mia intenzione farvi preoccupare.” e non dovrei nemmeno dare a Kai tutto quel potere su di me, a dire il vero.
Ero convinto di aver imparato a gestire la cosa nel corso di questi anni, ed invece…
“L’importante è che tu sia tornato in te.” (altro…)

Capitolo X

**Kai**
“Una vera dimostrazione di forza.” commenta Sergej, seguito a ruota da Boris che, appoggiandosi svogliatamente alla ringhiera, si lamenta:
“Perchè io non ho potuto farlo, ieri?”
“Lo sai benissimo perchè.” gli risponde Yuri, per poi rivolgersi a me:
“Che ne pensi?”
“Niente.”
“Niente?” mi fa eco. (altro…)

Capitolo IX

**Rei**
“Si può sapere perchè ci hai messo tanto a tornare, Rei?” mi chiede Takao, seguito a ruota da Max:
“Credevo che non ti avrei più rivisto!”
“Naaaa! Io sapevo che prima o poi sarebbe tornato!”
“Scusate se vi ho fatto preoccupare, ragazzi.” rispondo, sorridendo loro.
“Non importa!” prosegue il ragazzo dai capelli blu “… L’importante è che tu sia tornato il solito Rei. L’ultima volta che ci siamo visti, non sembravi tu.” sì, è una cosa che mi ripetevano spesso in quel periodo. (altro…)

Capitolo VIII

**Kai**
“Siete in ritardo.” avviso il resto della squadra, senza nascondere la mia irritazione a riguardo, dirigendomi verso l’autobus “… Muovetevi.”
“Cominciamo bene…” commenta Boris che, per il suo bene, preferisco ignorare mentre Yuri, al contrario, mi fa notare:
“Non siamo in ritardo, sei solo tu che pensi di esserlo.” non è vero. (altro…)

Capitolo VII

** Kai **
Continuo con i miei esercizi, venendo interrotto da Yuri che, entrando in palestra, mi informa:
“C’è una videochiamata per te da parte del Presidente.”
“Che cosa vuole?” domando, non essendo dell’umore per sentire stupidaggini.
“Parlare con te.”
“E non può lasciare detto a te?” sono impegnato! Ho un titolo da difendere, io. (altro…)

Capitolo VI

Preparo la mia borsa e, dopo aver lasciato un biglietto sulla porta d’ingresso per Lai e gli altri, in cui dico loro che starò via per qualche tempo e di non cercarmi, mi dirigo verso un luogo in cui mi ero ripromesso di non andare più, visto che, a quanto mi risultava, si era rivelato insufficiente per i risultati da me desiderati. Cammino per circa un paio d’ore e, una volta raggiunto l’argine del fiume, mi tolgo la tunica, lasciandola insieme al resto delle mie cose. Non trattengo un brivido quando l’acqua fredda mi cinge la vita e, non appena giungo di fronte alla cascata, mi isso su quello che consideravo il mio masso e mi siedo a gambe incrociate, assumendo la mia solita posa da meditazione. (altro…)

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