Amore e Odio – Capitolo Unico


Anche questa volta mi è scappato.. Oggi, come tutte le altre volte.. Seishiro.. Perchè? Perchè non vuoi uccidermi? Non ci provi neanche..
“Subaru..” mi volto verso Kamui, che mi ha appena chiamato, strappandomi dai miei pensieri e ricambio il suo sguardo preoccupato.
“Sei ferito?” domando, raggiungendolo. Scuote leggermente la testa e replica:
“Tu come stai?” faccio un piccolo cenno, senza parlare, per rassicurarlo, dopo di che ci avviamo lungo la strada, diretti verso casa, uno accanto all’altro, completamente in silenzio. Arriviamo al bivio dove ci dovremmo dividere e, preoccupato per un possibile attacco ai suoi danni, lo guardo e gli chiedo:
“Vuoi che ti accompagni?”
“Come preferisci..” mi risponde, per cui lo affianco, riprendendo il cammino, dando ascolto al mio istinto. Durante il tragitto ancora non parliamo, fino a quando sento un sussurro provenire dal mio amico, che rompe il silenzio che regna.
“Subaru..?”
“Hn?” rispondo, senza guardarlo, ma facendogli capire lo stesso che ha la mia attenzione.
“Tu.. Lo ami ancora, vero?” comincia, tenendo lo sguardo fisso davanti a sè “.. Seishiro, intendo..” non replico per qualche secondo, poi mi limito a fare un leggero cenno affermativo con la testa “.. Anche se lui ti odia?” continua “.. Insomma, l’odio è il contrario dell’amore e mi sembra strano continuare a pensare ad una persona che ti odia.. Poi, tu fingi di odiarlo quando in realtà provi l’esatto contrario..”
“Sai, Kamui..” mormoro, con un filo di voce “.. Se Seishiro mi odiasse, ne sarei felice..” rimane perplesso dalla mia dichiarazione per cui gli spiego:
“L’unica cosa che Seishiro prova per me è solo indifferenza.. Tu credi che odio e amore siano opposti, ma non è così.. L’odio è una forma di amore e non il suo contrario.. L’inverso dell’amore è l’indifferenza, l’assenza totale di sentimenti.. Se mi odiasse, avrei almeno una speranza.. Nei pensieri di una persona che ti odia, tu ancora esisti.. E lui ti pensa, in qualche modo.. Mentre se per una persona non sei nulla, allora.. Vivo o morto, esistente o inesistente, cosa cambia? Nulla..” abbasso lo sguardo, mentre il silenzio torna a regnare, per qualche attimo, fino a quando apre la bocca per parlare, ma la richiude subito, senza dire nulla, per cui mormoro:
“Non devi dire qualcosa per forza..”
“Lo so.. È che.. Non saprei.. Sei strano..” commenta, strappandomi un minuscolo sorriso “.. Non ci avevo mai pensato..”
“A quello che ti ho detto o che sono strano?” ci pensa, senza rispondere, limitandosi a guardarmi perplesso, quindi mi volto a ricambiare lo sguardo e, con un piccolo ma dolce sorriso, aggiungo:
“A volte fai proprio tenerezza..” non so se volesse dirmi qualcosa, ma siamo arrivati a destinazione, per cui mi fermo e gli dico:
“Ci vediamo..” dopo di che mi volto e riprendo il cammino verso casa mia, che raggiungo nel giro di qualche minuto, forse un paio più del solito, ma mi sono dovuto fermare a prendere le sigarette, mentre il mio pensiero va ancora a Seishiro. Più ci penso, meno ci capisco.. Perchè sembra che con me giochi e basti? Come se non mi prendesse sul serio..
Salgo nella mia stanza e mi lascio ricadere sul letto, cercando di scacciare dalla mia mente questi pensieri, cosa che non mi riesce, almeno fino a quando sento un fruscio fuori dalla finestra, che mi fa alzare di scatto, mettendo all’erta tutti i miei sensi. Prima che possa voltarmi verso l’apertura, avverto una presenza alle mie spalle e mi giro appena in tempo per vedere il mio Seishiro che allunga una mano, per bloccare la mia in modo che non possa lanciare i miei talismani e sbattermi contro il muro.
“Che ci fai qui?” sibilo, cercando di non sciogliermi quando incrocio i suoi occhi.
“Ero di passaggio e sono voluto passare..” replica, con quel tono freddo, soffiandomi le parole direttamente all’orecchio. Trattengo un brivido ma spalanco gli occhi quando mi accorgo che la sua mano libera è completamente ricoperta di sangue.
“Chi hai ucciso questa volta?” domando, a voce un po’ più alta. Si mette a ridacchiare, senza allontanare le labbra dal mio orecchio, e risponde:
“Vuoi solo i nomi o un riassunto?”
“Sei disgustoso..” ribatto, cercando di liberarmi, ma l’unico effetto che ottengo è quello di peggiorare la situazione in cui mi trovo, dato che, non so come, è riuscito a fermarmi anche l’altra mano, fermandomi entrambi i polsi con una, sopra la mia testa.
“Perchè ti arrabbi tanto?” mormora, alzando quella libera “.. Ormai dovresti esserci abituato..” scivola con due dita sulla mia guancia, macchiandomi con il sangue, ancora fresco. Mi sorride, freddo come sempre, e commenta:
“Mi piace l’idea di poterti sporcare con qualcosa come il sangue.. E dire che è una cosa che proprio non ti si addice..” restiamo in questa posizione per diversi secondi, a fissarci negli occhi, poi mi lascia andare all’improvviso, allontanandosi di qualche passo, senza cambiare espressione. Ancora non distogliamo lo sguardo l’uno dall’altro e alla fine, non so bene nemmeno io perchè, domando:
“Vuoi farti una doccia?” annuisce e gli indico velocemente dove si trova il bagno, così che possa lavarsi. Ne approfitto di quei pochi minuti in cui sparisce e cerco di uscire e ‘scappare’, ma prima che possa mettere piede fuori dalla porta un falco mi si mette in mezzo, impedendomi di portare a compimento il mio obiettivo.
“Scansati..” sibilo, arrabbiato, tentando invano di cacciarlo, cosa che mi riesce impossibile da fare. Proprio non vuole farmi uscire.. Continuo a litigare con quel maledetto volatile, fino a quando si arrende e vola via, andando a posarsi sul braccio di Seishiro, teso a fungere da supporto. Certo, perchè non ci ho pensato subito, che era il suo?
“Sono contento che non sia riuscito a scappare..” mi dice, mentre mi accorgo solo ora che indossa semplicemente i calzoni. Meno male che riesco a trattenermi, altrimenti credo che sarei arrossito.. Ma non sono più il bambino di un tempo.. Mi si avvicina, fermandosi a pochi passi da me, dopo di che alza una mano, ripercorrendo quelle strisce di sangue che mi aveva precedentemente lasciato con la punta delle dita e infine sussurra:
“Oggi ti ho sentito parlare con Kamui.. Carino il tuo discorso sull’amore e sull’odio.. Ma come fai a dire che per te provo solo indifferenza?”
“Ma come?” replico, a voce bassa, come lui “.. Me lo hai detto tu che, per te, non c’era molta differenza tra me e un sassolino..” avvicina le labbra alle mie, fino quasi a sfiorarle, e mormora:
“Potrebbe essere stata una delle tante bugie che ti ho detto..” dopo di che annulla la distanza che ci separa e mi bacia, cercando e riuscendo a infilarmi la lingua in bocca. Mi mette una mano tra i capelli, mentre con l’altro braccio mi circonda la vita, stringendomi a sè. Gli appoggio le mani sul petto, tentando di allontanarlo e di oppormi al suo gesto, ma non ci riesco, troppo distratto dalla sua lingua che, nella mia bocca, accarezza con forza la mia, facendomi perdere la ragione. Mi ritrovo per cui a ricambiare il suo bacio, lasciando scivolare le braccia intorno alle sue spalle, in modo che le mani scivolino sulla schiena nuda. Mi lascia andare solo quando sono a corto di fiato e, non reggendo oltre, mi accascio docilmente tra le sue braccia, pronte a reggermi. Mi sistemo meglio, appoggiando la testa alla sua spalla e, dopo qualche secondo gli chiedo:
“Cosa volevi dire con quella frase?”
“Quale frase?” sussurra, aumentando di poco la presa su di me.
“Lo sai, quale..” chiudo gli occhi, godendomi questo piccolo angolino di paradiso, ma poi mi allontano e, fissando i miei occhi nei suoi, aggiungo:
“Seishiro..!” ti amo.. Ancora.. Mi interrompe, posandomi un dito sulle labbra, quindi mi lascia andare e, dopo un rapido e veloce bacio a fior di labbra, mormora:
“Devo andare, adesso.. Grazie per la doccia..” termina di rivestirsi e si avvia verso la finestra, ma prima che possa uscire, afferro un lembo di giacca che svolazza, sperando che si fermi. Si volta verso di me, sfiorandomi ancora una volta le macchie di sangue con una mano e mi dice:
“Lavati.. Non ti si addice per niente..” dopo di che, senza darmi tempo di dire nulla, scompare, lasciandomi solo. Mi lascio scivolare a terra, chiudendo gli occhi e appoggiandomi con la testa e le braccia al davanzale della finestra. Seishiro.. Cosa volevi dirmi con quell’affermazione? Me lo dirai, almeno prima di esaudire il mio desiderio e uccidermi?** Fine **

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